Basquiat, artista dagli occhi dolci

Basquiat artista dagli occhi dolci, tanto per non dire artista di colore, etichetta cui si ribellava tanto quanto deve essergli pesato essere considerato la pecora nera della famiglia. 

Un ragazzo che non è sceso a compromessi pur di esprimere quello che sentiva. Scomparso troppo giovane, a 28 anni, troppo giovane per capire meglio la sua arte, così grande e dirompente. I suoi soggetti sono spesso trafitti, deteriorati, deturpati da una linea inesorabile nel restituire un punto di vista che parte dal basso, dal ciglio della strada. 

 

L’uso del colore così immediato e infantile così come solo i bambini nella loro ingenuità sanno usare i colori per il piacere di toccarli, mischiarli e stenderli. Senza pensare ad un gusto estetico perché nell’istinto della creazione le pennellate, le forme e le parole si collocano automaticamente nello spazio, in una sorta di ordine primordiale, secondo la legge del più forte. 

Interrompo qui l’articolo senza una vera e propria conclusione, come l’amaro in bocca che lascia una vita spezzata. Non basta il talento, l’energia, là sensibilità. Serve anche tanto coraggio per “starci dentro”.

La mostra è visitabile al Mudec, Milano sino al 26/02/2017

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