Lo sviluppo del disegno, perchè è importante il disegno nel bambino da 1 a 3 anni. Consigli pratici.

Il disegno è un’attività importante a tutte le età della vita e nella prima infanzia acquista un valore particolare perchè è espressione dello sviluppo psicomotorio del bambino. Psicomotorio proprio perchè corpo e mente si sviluppano contemporaneamente e reciprocamente. In un primo tempo il disegno è un’attività motoria molto gradevole con il piacere di produrre tracce visibili, in un secondo momento il disegno diventa descrittivo ovvero imita le proprietà delle azioni degli oggetti. La forma e la disposizione dei tratti inoltre ci parlano del temperamento del bambino e del suo stato d’animo di quel momento (Arnheim).

Per favorire un approccio spontaneo e favorevole all’apprendimento autonomo del bambino, il genitore deve predisporre l’ambiente e accettare la comparsa di qualche scarabocchio per casa. Si puó iniziare col mettere a disposizione del bambino matite o gessi colorati e una parete bianca in cui lasciare libero il bambino di sperimentare. Si possono appendere al muro fogli in rotolo o da pacco. 

Durante l’attività il bambino non va lasciato solo e il genitore deve interferire il meno possibile: un errore molto comune è presumere che il bambino voglia rappresentare un soggetto ma non riesca. Il bambino è incuriosito dal materiale e vuole scoprire cosa può farne. Inizierà forse assaggiandolo, poi manipolandolo ed infine lo userà sulla superficie scoprendo che lascia una traccia. Il genitore può in un primo tempo affiancare un bambino titubante, disegnando e mostrandogli come il genitore usa il materiale, pronto a farsi da parte appena il bambino avrà acquisito fiducia e sicurezza per fare da solo.

L’attività grafica in un secondo momento è caratterizzata da due aspetti: elaborazione dell’esperienza, è un momento in cui il bambino emette suoni, parla con se stesso, si concentra. In questi momenti il genitore non dovrebbe disturbarlo. Il secondo aspetto invece è di tipo relazionale, disegnare insieme diventa un gioco tra genitori e figli. Ed allora lasciatevi guidare dal piccolo maestro, scarabocchiate e disegnate, prendendo seriamente l’attività. Il bambino sta costruendo autostima, è importante che i suoi primi passi nel mondo del colore non siano giudicati “pasticci” o “brutti”.

I primi segni che il bambino lascerà sono linee e puntini e successivamente scoprirà la linea curva  come questo scarabocchio.

Ricordiamoci di non commentare mai negativamente quello che fa il bambino, nemmeno lodarlo eccessivamente. Piuttosto incoraggiamolo a muoversi o a calmarsi, rispettando i suoi tempi e la sua modalità di approccio. Invitiamolo a rispettare i confini dello spazio che gli abbiamo riservato, avendo l’accuratezza di lasciargli almeno un metro quadrato o l’equivalente dell’apertura delle sue braccia. Per il bambino infatti è molto importante poter compiere movimenti ampi.

Il disegno del bambino infatti nasce dal movimento del corpo e gradualmente acquista un significato di rappresentazione. Aiutiamolo a vedere la corrispondenza tra il movimento del suo corpo e la traccia che ha lasciato.

Alcuni consigli pratici:

1 – Limitare nel tempo l’uso di matite e gessi, quando il bambino si stanca o cerca altri giocattoli, riporre i materiali. 

2 – Dare al bambino colori facilmente lavabili, per limitare l’ansia che il genitore potrebbe avere rispetto all’incolumità di tessuti e oggetti.

3 – Il bambino cercherà di usare il materiale su superfici diverse per vedere l’effetto che fa, conviene controllare prima se nella stanza sono presenti oggetti o mobili assolutamente da non sporcare, eventualmente toglieteli o cambiate ambiente.

4 – Ricordiamoci che lo sviluppo del disegno segue alcune tappe fondamentali, proprio come è avvenuto per il camminare. Evitiamo pressioni e ansia da prestazione.

5 – Divertitevi con lui!

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