Imparare concretamente

Un luogo comune molto diffuso consiste nel ritenere che l’apprendimento sia una trasmissione dall’insegnate all’allievo paragonabile ad un secchio che viene riempito. Questa visione non lascia molto spazio alla rielaborazione  attraverso l’esperienza diretta e concreta. Quante volte capita di ripensare a lezioni scolastiche dimenticate nell’oblio della memoria? Completamente sconnesse alla realtà? Ogni persona infatti costruisce il suo autentico bagaglio di conoscenze nel vero senso del termine costruire: le esperienze legate al fare, nate dalla curiosità, dal piacere di stare insieme o al contrario di ritagliare uno spazio per sé. Le esperienze legate al fare, concrete, consolidano la conoscenza del mondo che ci circonda oltre che ad aiutarci nella relazione con gli altri. Se ognuno avesse la possibilità di rielaborare attraverso la costruzione di un’esperienza, costruirebbe anche concetti mentali molto più ricchi rispetto a quelli che si creano dalla sola lettura.

L’arte possiede questa grande caratteristica, ovvero lo stretto legame con il fare. Ricomporre il proprio volto attraverso un autoritratto, ci permette anche di fare un’esperienza di apprendimento concreta circa noi stessi: a tu per tu con il nostro volto emergono emozioni e vissuti che ci aiutano a focalizzare di volta in volta un aspetto interessante, molto più del consueto rimuginare su fatti e vicissitudini di vita…

Buon lavoro!

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